Iowa

Classico swing state, l’Iowa è rimasto fedele ai repubblicani fino agli anni Venti (nessun senatore democratico eletto dal 1858 al 1924), per poi slittare leggermente verso sinistra, soprattutto dopo gli anni Sessanta. Un metodo sicuro per risvegliare l’istinto conservatore dell’Hawkeye State, però, è comportarsi come il governatore uscente democratico Chet Culve. di Larry Silverbud
12 AGO 20
Immagine di Iowa
Classico swing state, l’Iowa è rimasto fedele ai repubblicani fino agli anni Venti (nessun senatore democratico eletto dal 1858 al 1924), per poi slittare leggermente verso sinistra, soprattutto dopo gli anni Sessanta. Un metodo sicuro per risvegliare l’istinto conservatore dell’Hawkeye State, però, è comportarsi come il governatore uscente democratico Chet Culver, che in quattro anni è riuscito ad alzare le tasse, deprimere l’economia, concedere il finanziamento pubblico alla ricerca sulle staminali e approvare una legge sui matrimoni omosessuali. Risultato: job approval a picco ed elezione quasi certa dello sfidante Terry Branstad, popolare governatore repubblicano dal 1982 al 1998.
Nessun comeback kid, invece, riuscirà a impedire la rielezione del senatore Chuck Grassley, che nei sondaggi ha 20-25 punti di vantaggio sulla democratica Roxanne Conlin. Alla Camera, i repubblicani sono in teoria competitivi in tutti e tre i distretti orientali attualmente controllati dai democratici (primo, secondo e terzo), ma la loro chance migliore per un pick-up è nel terzo distretto (quello della capitale Des Moines), dove Brad Zaun è molto vicino all’incumbent democratico Leonard Boswell (76 anni, in cerca dell’ottavo mandato).
di Larry Silverbud